Eventi

Le infiorate di Spello

Tutti gli anni nel giorno del Corpus Domini.

Ogni anno le così dette Infiorate di Spello affascinano moltissimi visitatori e coinvolgono l’intera popolazione nella loro realizzazione.

Le strade di Spello si inebriano di profumi e si vestono con un immenso tappeto colorato, realizzato per due chilometri e mezzo con quadri di arte sacra composti interamente da petali di fiori. Cornice alla notte dei Fiori di Spello, durante la quale gli infioratori terminano il loro speciale lavoro per le vie del borgo, l’infiorata appunto, sono diversi appuntamenti come quelli con la musica, la mostra mercato e le ricette a base di erbe e di fiori degli esperti gastronomi.

L’infiorata è il culmine di un lavoro preparatorio che dura diversi mesi e vede il massimo dell’impegno nei giorni precedenti la Processione del Corpus Domini, in cui gli infioratori si mobilitano lungo i pendii del Monte Subasio alla ricerca di fiori colorati ed erbe profumate.

Le tecniche della realizzazione dei quadri sono diverse, dal disegno a mano libera allo spolvero, dallo stampo metallico alla forma di cartoncino. Successivamente si procede alla deposizione dei petali, direttamente sul fondo stradale senza alcun trattamento. Le varie operazioni durano tutta la notte e solo verso le 9 del mattino si può godere dell’opera finita interamente: 60 tappeti dai 12 ai 15 metri quadrati con alcuni fino a 35 mq. di grandezza a soggetto sacro, con richiamo alla tradizione pittorica umbra Seicentesca e Settecentesca.

Dopo il passaggio della Processione resta l’esperienza di un alto impegno artistico, un incontro culturale, religioso e folcloristico che resta nel cuore.

Per saperne di più: Infiorate di Spello

 

Incontri per le strade (Spello)

INCONTRI PER LE STRADE (mese di agosto)
Incontri per le strade nasce nell’estate del 1980 con lo scopo di promuovere la cultura del territorio attraverso le manifestazioni artistiche tradizionali del borgo.
Si sono succedute negli anni mostre di pittura e scultura di autorevoli esponenti locali e internazionali, eventi musicali e teatrali di innovazione, danza, spettacoli comici fino alle rievocazioni storiche legate al mondo romano.
Un ventaglio di iniziative culturali che si legano in due scenari di alta qualità: i nobili giardini di Villa Fidelia dove si sono esibite la più grandi star del mondo musicale e gli autentici spazi del centro storico che meglio si sposano con la musica e la danza popolare e spettacoli teatrali che spesso trovano il loro palco naturale nei gradini di una piazzetta.
La tradizione vuole che gli appuntamenti fissi siano il concerto della Nuova Filarmonica di Spello il 14 di agosto, un evento musicale durante la notte di San Lorenzo presso il rifugio del Monte Subasio e la partecipata rassegna teatrale dedicata ai ragazzi.
Ogni evento nasce con il duplice scopo di promozione della città, quale città d’arte e con lo scopo di accendere una luce come occasione di partecipazione e socializzazione. Come dice la parola stessa, “incontrarsi per le strade”.

Per saperne di più: Comune di Spello

 

L’Evento Oro di Spello

Festa della Bruschetta

Nasce in un rapporto di continuità con la secolare tradizione dell’olivicoltura e con la valorizzazione del prodotto più rappresentativo di questa terra generosa la festa della Bruschetta, nata per celebrare il principe di Spello, l’olio, pregiato Oro della zona.

Ogni dicembre, in occasione della lavorazione delle olive il borgo di Spello rivive questo gesto di riscoperta e recupero della tradizione olivicola, con un momento di festa appositamente dedicato.

Il paese si anima di gente, le taverne offrono specialità e bruschette in una parentesi folclore e tradizione dove l’unico protagonista è l’olio, pregiato elisir di genuinità e benessere.

Per saperne di più: Comune di Spello

 

FESTA DEI CERI (Gubbio)

(mese di maggio)

Centro storico – Monte Ingino 06024 GUBBIO (PG)

La manifestazione si tiene alla vigilia della morte del santo patrono Ubaldo e ha tradizioni secolari. Risale infatti al 1160, anno della morte di Sant’Ubaldo

I Ceri sono tre gigantesche strutture di legno del peso di circa quattro quintali ognuna, sormontate dalle statue di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio, portate a spalla lungo le caratteristiche vie del centro storico sino alla vetta del monte Ingino, dove sorge la basilica del santo patrono.

Il percorso vede i “ceraioli” impegnati in una corsa sfrenata, seguiti da una folla immensa, che partecipa con entusiasmo e pervasa da profonde emozioni.

La festa, che si svolge nell’arco della giornata, è una delle manifestazioni religiose popolari più singolari non solo in Italia ma nel mondo. È impregnata di una fortissima emotività mistica in grado di trascinare tutto il pubblico che vi partecipa. I Ceri di Gubbio sono stati assunti a stemma della Regione Umbria.

per saperne di più: Festa dei Ceri

 

MERCATO DELLE GAITE (Bevagna)

Il Mercato delle Gaite di Bevagna, piccolo centro nella provincia di Perugia ed inserita tra I Borghi più Belli d’Italia, è una rievocazione della vita quotidiana del Comune tra il 1250 ed il 1350.

Il mercato delle Gaite

Il mercato delle Gaite

Con il termine Gaite o Guaite si indicano i quattro quartieri (San Giorgio, San Giovanni, San Pietro e Santa Maria) in cui anticamente era divisa Bevagna. Ma non è soltanto una festa, è anche una competizione: le Gaite organizzano i propri mercati in maniera autonoma, gareggiando fra loro in quattro sfide (gara del mercato, gara dei mestieri, gara gastronomica, gara sportiva di tiro con l’arco) per conquistare un premio, il Palio della Vittoria, che va al quartiere che interpreta più fedelmente il ruolo che rivestiva nel Medioevo.

La città negli 11 giorni della festa si anima dei rumori delle Botteghe dei Mestieri Medievali, ed ovunque si allestiscono taverne e locande dove gustare prodotti locali. Tutte le sere.
Il risultato è stupefacente: Bevagna moderna si fonde con quella medievale ed i suoi abitanti, abbandonate le vesti quotidiane, indossano tessuti e stoffe di nobili, popolani, magistrati ed artigiani, facendo rivivere le attività tradizionali dei loro avi.

Per saperne di più: Il Mercato delle Gaite

 

GIOSTRA DELLA QUINTANA – Foligno

Il centro storico di Foligno rivive il clima barocco che ispira la coinvolgente corsa all’anello

La Giostra della Quintana, ispirata ad una antica competizione a cavallo risalente al XVII secolo, è stata riproposta a partire dal 1946 in due distinti edizioni annuali: a giugno si svolge in notturna la Giostra della Sfida (16 giugno alle ore 21) e a settembre la diurna Giostra della Rivincita.

Dieci cavalieri dei dieci rioni della città gareggiano su cavalli lanciati al galoppo per infilare anelli sempre più piccoli, sospesi al braccio di una statua lignea del XVII secolo raffigurante il “Dio Marte”. Scopo della gara è quello di determinare la priorità per un cavaliere d’onore nella fedeltà al principe o alla dama del cuore. Il palio (dipinto ogni volta da un noto artista) è il premio che verrà consegnato al vincitore della Quintana al “Campo de li Giochi”, dopo una gara molto spettacolare e coinvolgente.

Per saperne di più: La Giostra della Quintana

 

FESTIVAL DEI DUE MONDI (Spoleto)

Storia

Spoleto Festival

Spoleto Festival

Conosciuto anche col nome di Spoleto Festival, è una manifestazione internazionale di musica, arte, cultura e spettacolo che si svolge annualmente nella città di Spoleto.

Fondatore del Festival dei Due Mondi di Spoleto è il maestro compositore Gian Carlo Menotti (scomparso nel 2007), che istituì la manifestazione nel 1958. Dalla metà degli anni novanta e fino al 2007, direttore artistico è stato il figlio Francis Menotti. Prima di lui si ricordano le direzioni di Romolo Valli e di Raffaello De Banfield. Attuale direttore artistico è il maestro Giorgio Ferrara.[1]

Duomo di Spoleto

Duomo di Spoleto

La manifestazione ha raggiunto il massimo della fama mondiale nel primo trentennio di attività, ed ha ispirato molte manifestazioni analoghe nate successivamente. L’intenzione del suo fondatore Menotti, sin dall’inizio, era stata quella di creare, con il Festival, un terreno di incontro fra due culture e due mondi artistici, quello americano e quello europeo (da qui il nome del festival definito, appunto, “dei due mondi”) e che celebrasse le arti in tutte le loro forme. Dopo aver visitato molti centri storici del centro Italia, Menotti optò per Spoleto per la presenza dei due teatri e per lo scenario unico della Piazza del Duomo. Da ribadire come questa rassegna di arte, cultura e spettacoli, sia stata, durante la gestione Menotti, prevalentemente internazionale e solo in minima parte italiana.

Per saperne di più: Festival dei Due Mondi

 

Agosto Montefalchese – Montefalco

Montefalco, divisa in quattro rioni, organizza ogni estate nel mese di Agosto una rievocazione storica risalente alla fine del XV secolo. Sant’Agostino, S.Bartolomeo, S.Fortunato e S.Francesco sono le parti che si contendono la gara dei Tori, gara di velocità che è un po’ la versione moderna dell’antica “Fuga del Bove” dove, nei giorni di Natale, si trainava un bue per le vie della città prima che servisse da banchetto per i commensali. Per l’occasione i cittadini riproducono situazioni risalenti all’Era Rinascimentale e si impegnano per la vincita del “Falco d’oro” attraverso diverse gare come per esempio la Fuga del Bove, il Tiro con la Balestra o la Staffetta. Di grande interesse è la sfilata finale del Corteo e la Gara degli Sbandieratori. Fanno da cornice all’evento una serie di spettacoli teatrali, di danze e musica.
Per tutto il periodo dell’Agosto Montefalchese le taverne offrono la possibilità di gustare i prodotti gastronomici ed enologici tipici del posto tra cui il famoso vino sagrantino per il quale la città di Montefalco è già conosciuta.

Per saperne di più: Comune di Montefalco

 

CALENDIMAGGIO – Assisi

Le origini del Calendimaggio si perdono nel tempo, si riallacciano, a consuetudini pagane che celebravano con riti diversi ma tutti improntati alla gioia, il ritorno della primavera e quindi il rinnovarsi del ciclo della vita. Erano manifestazioni nate dal sentimento dell’antico popolo degli Umbri. Lo spirito con cui si conformava la festa della primavera era un inno all’amore e alla ritrovata gioia di vivere dopo le giornate aspre e fredde dell’inverno. Si ballava, si beveva il vino dell’annata precedente dopo il dovuto periodo di riposo, si cantava. Erano autentici resti poetici quelli che venivano recitati per rendere omaggio alla stagione dei fiori.
Le cronache antiche e gli stessi documenti che riguardano la vita di S.Francesco attestano che nella sua giovinezza il santo eccelleva nella composizione di poesie da ballo e di canti.
È fuori dubbio che in questo periodo l’influenza provenzale e francese era determinante, soprattutto nella musica, ma è interessante notare che tali composizioni venivano chiamate “canzoni di maggio” e proprio all’inizio di questo mese eseguite da brigate di giovani che si spostavano in vari rioni della città.
Le antiche cronache ci informano che Assisi, agli inizi del ‘300, raggiunse il massimo splendore; lo confermano l’estensione della mura cittadine, i castelli in suo possesso, la magnificenzia delle sue chiese, la presenza dei più grandi maestri pittori tra cui Giotto, Cimabue, Simone Martini, i fratelli Lorenzetti ecc… È più o meno di questo periodo anche la divisione della città, d’altronde non unico esempio in Italia in “Parte de Sotto” e “Parte de Sopra” facenti capo rispettivamente alle famiglie rivali dei Fiumi e dei Nepis: prendono così forma gli odi e le ambizioni delle famiglie, dei partiti politici di guelfi e ghibellini.
A nulla valgono i provvedimenti dei magistrati, le censure degli ecclesiastici, l’esilio dei capi. Alternativamente, appoggiandosi anche a valenti capitani di altre città una Parte sopraffà l’altra, ma per breve tempo perché lo spirito dei cittadini e delle famiglie dei vinti cerca ed ottiene immediatamente la vendetta.
Il primo scontro cruento di cui si ha notizia, secondo A. Fortini, risale al 14 Novembre 1376. La Parte de Sotto al grido di “ammazza! ammazza!” sorprende nel sonno gli avversari; ma è questo solo un anello di una lunga catena.

Durante questi periodi di lotte civili però si mantiene sempre viva la consuetudine di celebrare la festa di primavera che appunto prende il nome di Calendimaggio. Rivivono i canti e le musiche, le serenate sotto i balconi delle ragazze sostituiscono il fragore delle armi nei vari punti della città, si elegge il Re della festa. Questa usanza si protrae per secoli.
La partecipazione popolare è viva. I cittadini per queste notti interrompono l’abitudini di rientrare a casa al suono della campana che annuncia le due ore dopo l’Ave Maria e restano nelle piazze e nelle vie ad ascoltare i menestrelli.
Nel 1954 la festa assume, con l’entusiasmo di tutta la cittadinanza, la suggestiva forma che fino ad oggi conserva. Fra le due “Parti” della città ritorna la sfida: questa volta non cruenta. Le due fazioni danno vita ad una contesa che rievoca i tempi di Calendimaggio. La partecipazione popolare è così intensa che per tre giorni la città rivive in ogni sua dimensione quell’atmosfera che l’aveva caratterizzata nei secoli.

Per saperne di più: Calendimaggio di Assisi

 

Eurochocolate – Perugia

Eurochocolate

Eurochocolate

Eurochocolate si è consacrata in pochi anni come una delle manifestazioni più importanti di Perugia. Nata nel 1994, questo festival si è ampliato con le edizioni di Torino e Roma. Iniziato anche grazie al volere della Perugina (ora appartenente al gruppo Nestlé), uno dei maggiori produttori di cioccolata in Italia e nel mondo, img09-eurochocolateEurochocolate è il festival più amato e seguito dai golosi d’Italia. La manifestazione si svolge nelle vie e piazze principali della città, e, per otto giorni, il centro storico di Perugia cambia volto grazie alle mostre espositive di cioccolata, ai laboratori all’aperto, ed alle degustazioni. Durante la settimana, in alcuni stand, sapienti artigiani dolciari creano enormi sculture di cioccolato, che sono poi distrutte negli ultimi giorni del festival ed i pezzi di cioccolato distribuiti a tutti. Pasticceri e chef si esibiscono nella creazione di piatti a base di cioccolato, sperimentando nuovi sapori: oggi il cacao è utilizzato anche per la preparazione di primi e secondi piatti. Ovunque si regalano cioccolatini ed assaggi. Eurochocolate è stato anche definito il festival dei golosi, unico e vario come le più prestigiose realtà dolciarie italiane ed estere che qui espongono i propri prodotti.

Per saperne di più: Eurochocolate

 

Umbria Jazz (Perugia e città umbre)

Umbria Jazz (abbreviato UJ) è il più importante festival musicale jazzistico Italiano nato nel 1973 che si svolge annualmente a Perugia, nel mese di luglio.

Il 23 agosto 1973 è la data del primo concerto della prima edizione di Umbria Jazz. Si ebbe un grande successo di pubblico, a dispetto di una promozione approssimativa. Inizialmente Umbria Jazz assunse una formula “itinerante” da una città all’altra, con concerti gratuiti (piazza del Popolo di Todi, piazza IV Novembre a Perugia, Villalago a Terni, il teatro romano a Gubbio, la fortezza dell’Albornoz a Spoleto, piazza San Francesco a Umbertide). Per il jazz, musica da club o tutt’al più da teatro, in ogni caso per piccoli spazi, è uno shock. Da allora, festival di questo tipo nascono in tutta Italia.

La manifestazione rinacque nel 1982 con molti cambiamenti e gli enti regionali e di promozione turistica non entrarono più nella gestione.

Per saperne di più: Umbria Jazz